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Residenza Primula per soggetti autistici
al Parco delle Colombare di Verona
Fondazione Autismo Insieme onlus

Il 3 dicembre 2003 la presidente della Fondazione Autismo Insieme onlus, prof.ssa Tilde Amore e l'assessore al patrimonio comunale Giangaetano Poli hanno illustrato il progetto di comunità alloggio «Primula». L'immobile, che ospiterà la struttura da adibire a comunità alloggio per il "Dopo di noi" dei soggetti autistici, è proprietà municipale ed è stato locato alla Fondazione, con i contributi di Regione e Cariverona.Ingrandisci

La Fondazione Autismo Insieme onlus è un'emanazione di Angsa Verona onlus, entrambe presiedute dalla prof.ssa Tilde Amore, insegnante di sostegno ora in pensione e madre di un adulto affetto da autismo.

L'edificio è ubicato in via Parco delle Colombare 6, a Verona, nel verde delle colline Torricelle (ad un chilometro a nord del Duomo). La vicinanza al centro della città quindi consente di evitare ogni forma di isolamento.

In collaborazione con il Comune sono stati avviati i lavori di ristrutturazione, sopraelevazione e completamento della preesistente casetta, che verrà rimodernata nell'arco di 14-15 mesi, con un contributo della Regione Veneto e della Fondazione Cariverona.

Previsti: al piano terra la reception, nei piani superiori le sale per le terapie e negli ultimi due piani le camere per otto ospiti adulti con relativi assistenti notturni.

L'amministrazione comunale ha anche concesso 2.000 metri quadrati di terreno, da recintare, per creare un percorso finalizzato ad accrescere il contatto con la natura.

La prof.ssa Tilde Amore, che da quattro anni è impegnata nella realizzazione del progetto, considera l'ambiente più una "casa famiglia" che una "comunità alloggio": non bisogna limitarsi ad accogliere la persona affetta da autismo, ma occorre migliorare la sua qualità di vita, esaltare le potenzialità latenti ed aumentarne le capacità. A tal fine, il personale dovrà essere qualificato ed anche motivato.

L'iniziativa è stata resa possibile mediante una delibera comunale approvata all'unanimità. Da quella che era un edificio cadente ed inutilizzato potrà sorgere una risposta concreta ai bisogni delle famiglie. Merito anche delle sinergie tra assessorati con competenze diverse e dei contributi ottenuti dalla Regione, da Fondazione Cariverona e da Associazioni.

Sia per il limitato numero di posti disponibili, sia per favorire il graduale distacco dalla famiglia d'origine, verranno per ora accolti solo soggetti adulti con genitori deceduti o comunque anziani; le persone che possono essere ancora inserite e seguite in famiglia verranno viceversa ammesse alla sola frequenza diurna, o temporanea (week end ed emergenze).

Alfredo Bovi

Aggiornato al 30 agosto 2012

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